mercoledì 18 marzo 2015

ME SO ROTTO ER CAZZO parte 1

Me so rotto er cazzo in generale, me so rotto er cazzo de tante cose.
Me so rotto er cazzo di svegliarmi la mattina e trova la guancia inumidita dalla bava sul cuscino.
Me so rotto er cazzo che quando ti svegli e ancora devi realizzare chi sei, che anno è, se i reni stanno ancora al loro posto, c'è qualcuno che ti vuole parlare di tutto.... credo di tutto perchè ho sempre rimosso, dopo 20 secondi, la valanga di informazioni mattutine.
Me so rotto er cazzo de senti dal solito barista la solita battuta al mio "buongiorno" tutte le mattine: "eh da mo che s'è fatto giorno..".

 Me so rotto er cazzo di sentire la gente che parla di calcio e di come si vince uno scudetto.
Me so rotto er cazzo di sentire quelle persone  che sanno tutto di qualsiasi materia.

Me so rotto er cazzo di: telegiornali drammatici, film drammatici, vite drammatiche, relazioni drammatiche, complottismo, fascismo, comunismo, nazionalismo;
Ma anche di: dare spiegazioni, sentire le cazzate della vita delle persone, sentire spiegazioni, le foto dei piatti che ve magnate, le foto degli animali che avete, le foto delle scarpe vostre e dei vostri amici messe in circolo, le foto fatte a due bicchieri una sigaretta e il male di vivere.

M'hanno rotto er cazzo i vostri stati buttati su quella piattaforma sociale:
"oggi leggo un libro presso... il mio letto."
"fantastica giornata con il mio boy presso...centro commerciale Euroma2"
"citazioni di Jim Morrison"

questi so solo pochi esempi.

Me so rotto er cazzo della paura delle notizie sull'immigrazione, de quanto è coglione Renzi, di quanto la crisi se sta a magnà la gente, della juve che sta  a +12, delle previsioni del tempo che non ce stanno a capì niente, di James Bond a Roma, dei vecchi col cappello che continuano a guidare, del coatto che ti imbruttisce fuori al bar, dei tatuaggi di merda, di H&M che non sa che cosa sono le taglie, delle sigarette che aumentano sempre di 10 centesimi, dei film di merda, delle canzoni pop italiane che fanno successo perchè siamo decerebrati, di chi si mangia le patatine al cinema, di chi esce dal cinema ed ha appena visto lo spettacolo prima del tuo e dice che non valeva la pena, de vive in un paese dove ci stanno più macchine che persone,

fine prima parte.


Alessandro

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